Iniziare sempre con l'affermare quanto sia per me difficile scrivere, può risultare stancante per chi legge questo blog da anni. Non volendo però in alcun modo rinunciare a questa premessa, sono altrettanto doverose le spiegazioni. Inoltre, non potendo escludere che questi scritti, singolarmente presi, possano essere per voi i primi, riportare questa difficoltà rafforza in chi leggerà la comprensione della difficoltà contro la quale io sto combattendo nello scrivere ed allo stesso modo, il senso del dovere che io sento nel portare a termine qualcosa che non sia di mio gradimento, ma certamente utile alla comunità, pur essendosi la comunità stessa dimostrata, nel corso degli anni, reticente alla comprensione della descrizione di un mondo che sempre più sta andando indietro e non avanti, almeno da un punto di vista culturale, sociale ed economico, ma per essere chiari, non tecnologico. Pesante e pressante è la necessità di descrivere questi fatti che dall'accadimento di quanto successivamente narrato (9 agosto 2020), proseguendo all'inizio di questa redazione (12 ottobre 2020), fino alla definitiva pubblicazione (7 dicembre 2020), risulteranno di poco conto in una scala valutativa superficiale, ma erano, sono e saranno gravi, se qualcuno da quella superficie si premurerà di scendere, anche solo di poco*.
Questo scritto, in modo non voluto, anticipa, anzi toglie tempo, energie, ma fortunatamente ne rafforza il significato, ad un altro, ritenuto più importante, ma forse solo dal sottoscritto: Lettera alla cara Fiammetta Borsellino. Il titolo invece, Amici giornalisti, è il secondo scelto. Si è passati dal prendere in prestito satiricamente il titolo del brano di Giorgio Gaber, Destra-Sinistra, già satira di suo, al più pertinente, satiricamente parlando, Amici giornalisti. Anche se, durante la redazione, la tentazione di metterli entrambi vi è stata. Amici giornalisti, in realtà, è un termine preso da un tweet della giornalista Gaia Tortora, che appunto chiedeva ai suoi (generici) amici giornalisti, se quella data situazione non risultasse surreale. Quale data situazione? Considerate che le da me date situazioni che leggerete qui, seppur definite obsolete a causa del trascorrere dei quasi quattro mesi totali, saranno sufficienti a farvi scoppiare la testa, perché aggiungerne altre? Per cosa siano oggi i giornalisti, lette quelle parole mi è sembrato di fare un parallelo con "Amici miei", il film di Pietro Germi, con la regia di Mario Monicelli; la famosa scena dove i protagonisti prendono a schiaffi i passeggeri del treno. Ecco, loro, i giornalisti, che sembra non abbiano capito un tubo del ruolo che abbiano, si divertono a dare schiaffi a noi pubblico, attraverso le scemenze, le notizie manipolate e le diatribe a mezzo stampa. Proprio il 27 novembre 2020, lo scontro triangolare Feltri-Boldrini-Feltri. Perché ormai Twitter è il giornale e il giornale è Twitter. E i tribunali? I tribunali sono i talk show politici, e non.
Credo che come premessa possa bastare, mi auguro risulti allettante non solo per tutte le menti eccelse citate successivamente.
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